Le tenebre calavano in fretta, scivolavano giù lungo le pareti fredde e lisce degli aguzzi palazzi d'acciaio e cristallo, giocavano con le sorelle ombre, là dove le fioche luci dei lampioni non potevano arrivare; guizzavano in punta di piedi sulle teste delle persone indaffarate, si libravano volteggiando agili e felessuose, si snodavano e danzavano come ballerine d'inchiostro, si arrampicavano su per gli immensi cartelloni pubblicitari e si calavano con silenziose movenze lungo i cappotti e i volti dei passanti, come ladre degli ultimi raggi di luce.
A nulla servivano tutti quei lampioni, tutte quelle luminarie, le lampadine, i lead(?) colorati e intermittenti, a nulla, perchè quella pantera di tenebra le offuscava, e passava impunemente sotto i loro riflettori. E presto sarebbero scomparse tutte, sarebbero stutte state risucchiate da quel vellutato manto, e sarebbero cadute in un pozzo oscuro, da cui non si poteva risalire.
Oggi è una giornata piuttosto soleggiata, l'ideale per scrivere di buio e tenebra!
Nuzza
Nessun commento:
Posta un commento